PICCOLI FLASH DI YOGA

Pratichiamo pranayama…, recitiamo i mantra…….battiamo la kundalini… queste sono frasi che mi sentirete pronunciare se mi chiedete cosa facciamo a lezione di yoga…..

Ah! … e allora è vero che lo yoga è per pochi ?!….. io non ci penso nemmeno a provare a fare tutte quelle posizioni contorte e scomode……!..e poi …cos’è questa…kundalini..???!… ma ce l’abbiamo tutti…?…eeeehhh?!!!

Appunto, evita proprio di pensare…… e tranquillizzati… fare yoga non significa affatto cimentarsi in posizioni da contorsionismo o imparare a far crescere qualcosa ……. che non abbiamo tutti…….

La kundalini è l’energia che ognuno possiede e che spesso è bloccata alla base della colonna, mentre dovrebbe scorrere lungo tutta la spina dorsale per consentirci di raggiungere quell’equilibrio tra mente e corpo di cui tanto si parla come punta massima del benessere di ogni individuo. Kundalini, l‘energia cosmica, da kundala che significa mezzo rotolo di corda, in yoga è di solito rappresentata graficamente come l’idea di un serpente femmina che dorme arrotolato alla base della colonna vertebrale. Questa energia latente deve essere stimolata con la meditazione e altre tecniche yogiche, e fatta salire nel principale canale spinale ( Sushumna Nadi ) , attraverso i Chakra , (i centri energetici del corpo) fino al Sahasrara (il settimo chakra posizionato sopra la testa). Ciò è possibile con la pratica del Kundalini Yoga , conosciuto anche come Laya Yoga,( Laya è lo stato d’animo che si raggiunge in meditazione quando dimentichiamo ogni oggetto dei nostri i sensi ). Negli insegnamenti degli antichi yogi con la pratica del kundalini yoga , la Kundalini Sakti viene risvegliata dal suo sonno e attraverso i sei centri di energia spirituale ( Shat Chakra) arriva ad unirsi con il Signore Shiva nel sahasrara chakra , alla sommità della testa.

Battere la Kundalini, quindi, significa far muovere la nostra energia dalla base della colonna vertebrale verso l’alto con un leggero movimento del coccige stando comodamente seduti per terra…. veramente una cosa da bambini..!..

Infatti, quello che ci dice sempre la nostra insegnante è: quando arrivate a lezione … lasciate l’adulto e la mente fuori della porta e prestate ascolto al vostro bambino interiore…e, questa frase ha un profondo significato che conduce all’essenza dello yoga, ovvero vivere nel momento presente, il qui e ora, liberi dai condizionamenti della mente, così come un bambino quando vede il mondo per la prima volta. Egli prova stupore, gioia, paura o ansia e non conosce questi sentimenti perché ancora nessuno ha istruito la sua mente e, non potendo attribuirgli una causa, semplicemente li ascolta e li riconosce come parte di se sapendo che nulla di male gli può accadere.

Lo yoga insegna a far tacere la nostra mente per consentirci di guardarci senza veli e capire di cosa abbiamo bisogno per il raggiungimento del nostro benessere, nel qui e ora, in quella realtà non strumentalizzata dai programmi della mente.

Se mi chiedeste di spiegarvi cosa è il pranayama, vi risponderei che è il controllo dell’energia, appunto il prana, che permea tutto il nostro corpo, così come tutto l’universo. Il controllo del prana avviene attraverso varie tecniche di respirazione, perché il respiro può essere diretto in ogni parte del corpo e, insieme al respiro possiamo far scorrere il prana, l’energia vitale, ottenendo grandi benefici a livello corporeo e spirituale.

A proposito di respiro, sapete che lo yoga insegna a respirare correttamente?….. Mi direte, tutti sanno respirare!!. Ebbene quanti di noi, spesso, quando parlano, magari animatamente, presi dalla fretta di dire tutto in una volta non hanno abbastanza fiato per finire la frase? Ciò accade perché mentre parliamo con foga, non prestiamo attenzione al nostro respiro che continua a uscire senza controllo assieme alle parole finché anche se abbiamo ancora qualcosa da dire non abbiamo più fiato per farlo. A me succedeva, e posso dire che subito dopo le prime lezioni di yoga il mio respiro si è stabilizzato rendendomi più equilibrato e sereno, perché ho imparato che possiamo respirare, in altre parole inspirare ed espirare anche mentre parliamo o discutiamo, dando vita a conversazioni con tono più pacato, con buone probabilità di coinvolgere l’interesse dell’interlocutore.

Quando recitiamo i mantra… seduti……in cerchio, le vibrazioni di queste preghiere, si espandono, come cerchi nell’acqua, dal cuore, salgono fino all’apice, scendono fino alla mano destra rivolta verso l’alto unita a quella sinistra del compagno che la rivolge verso il basso e con un leggero pizzicorino attraversano la stretta, con cui si condivide la forza collettiva, per risalire attraverso lui e poi ridiscendere dalla sua destra e cosi via, sempre più veloci, fino a formare un vortice di energia che ognuno di noi avverte mentre gira in senso antiorario. Questa energia costituisce un toccasana per il nostro corpo e per la nostra mente purificandoli e riequilibrando tutti i nostri centri energetici, i chakras.

Tutto questo, MA tanto altro ancora, è fare yoga…….. e sulla scatola delle istruzioni c’è scritto……. raccomandato alle persone da 0 a 90 anni …. e la vità non finisce così presto.

Gianbattista Tonini

 

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